Rinnovarsi. Il caso di Alenia Aermacchi

È stata inaugurata venerdì sera, 9 ottobre, la mostra «Rinnovarsi. Il caso di Alenia Aermacchi», allestita a Villa Recalcati, nella sede della Provincia di Varese in occasione del Premio Chiara.

L’appuntamento con la letteratura, dedicato a Piero Chiara, porta sempre grande fermento nel panorama culturale della provincia di Varese. Il Premio nel corso degli anni si è sempre distinto per la sua capacità di cogliere le peculiarità del territorio coniugandole con creatività e scrittura. Quest’anno uno dei temi cardine dell’evento è proprio la vocazione aeronautica della provincia di Varese, culla della storia del volo mondiale con le sue rinomate aziende di settore. Tra queste c’è sicuramente Alenia Aermacchi, azienda Finmeccanica, realtà che ha alle spalle una storia secolare e che ha dato un contributo importante per “mettere” le ali alla nostra provincia.

L’esposizione ripercorre le vicende della famosa azienda varesina, ormai alla soglia dei cento anni di vita nel competitivo settore aeronautico, dalla sua costituzione nel 1913 ad oggi.

A raccontare la storia sono una cinquantina di immagini tratte dagli archivi Aermacchi, divise in sette sezioni che sottolineano la capacità di reinventarsi per affrontare le sfide legate alle crisi di mercato, ai mutamenti tecnologici e agli scenari internazionali. 

«Oggi – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli - si parla di cose importanti, ma soprattutto di aerei, che pochi al mondo sanno fare bene come noi varesini. Qui esposta c’è tutta la storia di Aermacchi e si celebra un’eccellenza, ma in modo particolare la capacità di ieri, di oggi e di domani, dell’industria aeronautica del nostro territorio e delle nostre aziende, realtà di cui, sia come presidente, sia come ex dipendente Aermacchi, che come cittadino, vado orgoglioso. Non esiste al mondo un territorio come il nostro dove c’è un elevata presenza di industrie aeronautiche. Vorrei ricordare anche Agusta Westland, una delle quattro realtà al mondo che realizzano elicotteri; e Alenia Aermacchi, credo l’unica azienda in grado di realizzare in un unico stabilimento un aereo finito».

Galli ha poi proseguito: «In questo momento di crisi, in cui l’Italia fatica a rimanere agganciata al gruppo dei grandi e dove molti settori tradizionali della nostra economia sono in difficoltà, la presenza dell’industria aeronautica è molto importante poiché contribuisce a fare da stabilizzatore e a dare un contributo concreto sotto il profilo economico».

Accanto ad aerei prestigiosi quali l’idrocorsa Macchi MC.72, detentore nel 1934 del primato mondiale di velocità con oltre 709 km/h, ed i caccia della famiglia MC.200, 202 e 205 compaiono così i motocarri, le motociclette e persino le trebbiatrici costruite dopo il 1945. Non mancano gli addestratori della famiglia MB, progettati dall’ingegner Ermanno Bazzocchi e prodotti in mille esemplari utilizzati da più di 20 Paesi del mondo.

«Rinnovarsi per restare uguali a sé stessi e continuare ad essere i migliori: è questa la traiettoria ideale che unisce gli aerei raffigurati in mostra, dal primo Nieuport-Macchi del 1913 all’attuale Alenia Aermacchi M-346», spiega l’ingegner Giorgio Brazzelli, presidente di Alenia Aermacchi, che sotto la sua guida acquisì la linea di addestratori di SIAI Marchetti, altro nome storico dell’industria aeronautica varesina.

«Una realtà locale con fama globale. È questa la sintesi più chiara di Alenia Aermacchi, un’azienda di Varese i cui 7.000 aerei prodotti solcano da quasi un secolo i cieli del mondo», commenta l’ingegner Carmelo Cosentino, amministratore delegato di Alenia Aermacchi. «Quegli stessi cieli nei quali inizia a muoversi un altro prodotto di eccellenza, l’M-346 Master che, come tanti suoi predecessori illustrati in questa mostra, ha spiccato il volo da questa terra per atterrare in molti paesi, come ambasciatore della laboriosità e del genio italiano».

Proprio all’M-346, oggi l’aereo più avanzato concepito e prodotto interamente in Italia, è dedicato il capitolo finale della mostra, che vede l’approdo di Alenia Aermacchi in Finmeccanica, gruppo leader nell’aerospazio e nella difesa, che vanta nella provincia di Varese anche AgustaWestland, azienda leader mondiale nel settore degli elicotteri.

La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 23 ottobre, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. L’ingresso è gratuito.

Il secondo appuntamento con la storia del cielo è fissato per venerdì 23 ottobre alle 21, quando a Villa Recalcati si terrà una tavola rotonda sul tema “Rinnovarsi. L’esempio di Alenia Aermacchi”, moderata dal direttore di Rete 55 Matteo Inzaghi. 


Taglio del nastro

Ing. Brazzelli, Ing. Galli, Ing. Cosentino

Dettagli della mostra
1913 Nieuport VI - Il primo aereo costruito dalla nuova Soci 1915 Reparti Ali dello stambilimento Aermacchi di Cusnago

1934 Record di Agello su MC-72

1942 C205V Veltro


1964 MB326 in volo di formazione 


1982 passaggio a bassa quota delle Frecce Tricolori con l'MB-339

2009 M346 Master